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Banca d'Italia: cresce la propensione al risparmio e diminuiscono i tassi di disoccupazione

Banca d'Italia: cresce la propensione al risparmio e diminuiscono i tassi di disoccupazione

24/Agosto/18

Banca d’Italia. Cresce la propensione al risparmio e diminuiscono i tassi di disoccupazione

Il magazine OAM, riportando i dati diffusi dal Bollettino degli economisti di Banca d’Italia, fa il punto sui consumi degli italiani. Cresce la propensione al risparmio delle famiglie italiane e diminuisce il tasso di disoccupazione, anche se in maniera ancora contenuta. Per il biennio 2018-2019 l’economia italiana continuerà a crescere: le stime sono in linea con quelle della Commissione Europea. Eccone uno stralcio:
 






Crescono
, sia pur a un ritmo inferiore a quanto registrato nel 2017 anche i consumi. “Alla prosecuzione della fase ciclica positiva si accompagnerebbe un progressivo incremento della propensione al risparmio delle famiglie che tornerebbe in prossimità dell’8,5 per cento. Il numero di occupati, che in maggio ha superato i livelli massimi pre-crisi, continuerebbe a espandersi, in media dello 0,8 per cento all’anno. Il tasso di disoccupazione diminuirebbe in misura contenuta, portandosi al 10,4 per cento nel 2020 (dall’11,2 del 2017), per effetto dell’aumento della partecipazione al mercato del lavoro, in parte connesso con il miglioramento delle prospettive occupazionali”. Riviste al rialzo, di 0,2 punti percentuali, le proiezioni di inflazione nel 2018, al ribasso di 0,1 punti percentuali nel 2020. “Tali revisioni – spiega il Bollettino - sono dovute principalmente alle quotazioni delle materie prime più elevate quest’anno a cui nel 2020 si contrapporrebbero gli effetti di una crescita più moderata delle retribuzioni. Per il biennio 2018-19 le nostre proiezioni di crescita risultano lievemente inferiori a quelle del Fondo monetario internazionale (FMI) e dell’OCSE, che sono tuttavia meno aggiornate e non tengono conto delle informazioni relative al secondo trimestre; sono invece sostanzialmente in linea con quelle della Commissione europea pubblicate in luglio. Le proiezioni di inflazione sono leggermente più contenute di quelle della Commissione europea e mediamente più elevate rispetto agli altri principali previsori”.

Decreto Dignità ed effetti sulla crescita dei consumi

La crescita dei consumi potrebbe essere ulteriormente favorita anche dagli effetti del Decreto Dignità promosso dal governo. La manovra del Movimento 5 Stelle non porterà effetti immediati ma nel breve termine. A una situazione macroeconomica mediamente in rialzo, l’aumento dei contratti a tempo indeterminato (questo l’obiettivo del Decreto) porterà un ulteriore aumento dei consumi con stabilizzazione lavorativa per i dipendenti e maggiori possibilità di spesa ed accesso al credito. I tassi trimestrali di Banca d’Italia (per il periodo luglio-settembre 2018) dicono che per un dipendente con contratto a tempo indeterminato la soluzione di finanziamento più economica per un prestito d’importo superiore ai 15.000 euro è la cessione del quinto:

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