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Bollettino economico Banca d'Italia: trasparenza e politiche di remunerazione degli intermediari

Bollettino economico Banca d'Italia: trasparenza e politiche di remunerazione degli intermediari

31/Agosto/18

Bollettino economico Banca d’Italia: trasparenza e politiche di remunerazione degli intermediari

Il magazine OAM, riportando i dati diffusi dal Bollettino Economico di Banca d’Italia, fa il punto sugli orientamenti in merito alla trasparenza per quanto riguarda le politiche di remunerazione degli intermediari del credito. L’obiettivo di Banca d’Italia è che la disciplina della trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari si adegui al quadro normativo europeo. Il tutto con il fine massimo di tutelare il più possibile la clientela. Le politiche di remunerazione riguardano anche i Mediatori Creditizi e gli Agenti in Attività Finanziaria.
 






Per quanto riguarda la remunerazione degli intermediari che vendono prodotti bancari, il Bollettino Economico di Banca d’Italia dice che “le politiche di prassi e remunerazione non devono indurre i soggetti coinvolti nella vendita dei prodotti a privilegiare gli interessi propri o dell’intermediario rispetto a quelli dei clienti”. I criteri per la determinazione della componente variabile dovranno tenere conto “degli interessi dei clienti. A questo fine si richiede che la remunerazione non sia collegata unicamente al conseguimento di obiettivi quantitativi relativi alla vendita dei prodotti e che il rapporto tra la componente variabile e quella fissa sia adeguatamente bilanciato”.

Sulle remunerazioni corrisposte agli intermediari del credito (Agenti in Attività Finanziaria, Mediatori Creditizi) il Bollettino dice: “Considerato che questi costituiscono un canale distributivo molto utilizzato per la commercializzazione dei prodotti bancari l’estensione risponde all’esigenza di approntare un’efficace tutela dei diritti e interessi dei clienti, assicurando che le forme di compenso previste per gli intermediari del credito siano strutturate in modo tale da non promuovere comportamenti scorretti a danno della clientela”.

Prestiti alle famiglie, la sicurezza della cessione del quinto

Gli orientamenti di Banca d’Italia già negli ultimi anni hanno portato risultati importanti per quanto riguarda la trasparenza nel mondo del credito al consumo e dei prestiti alle famiglie. In particolare per la cessione del quinto, i ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario sono sì aumentati, ma riguardano quasi esclusivamente contratti precedenti al 2009. Inoltre la cessione del quinto è uno dei finanziamenti più sicuri perché meno frodati, come evidenzia l’Osservatorio Crif-Mister Credit. Nel settore dei prestiti alle famiglie la cessione del quinto è anche uno dei finanziamenti più economici, come evidenziato dalla stessa Banca d’Italia nel rapporto trimestrale (luglio-settembre 2018) sui tassi soglia usura. Chiedere una cessione del quinto è oggi un’operazione molto semplice: sul comparatore online di cessione del quinto di Aliante Money è possibile comparare i preventivi di banche e finanziarie specializzate in pochissimi clic.
 

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