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Cattivo Pagatore, come farsi cancellare dalla lista CRIF

Cattivo Pagatore, come farsi cancellare dalla lista CRIF

04/Luglio/22

A causa della crisi, si fatica sempre più a rimborsare i prestiti e a rispettare gli impegni finanziari. Può capitare, quindi, di essere segnalato come cattivo pagatore, con inevitabili conseguenze da affrontare.

Cosa significa essere Cattivo Pagatore?

Si diventa un cattivo pagatore se non vengono saldate le rate di un prestito. Anche se non esiste un vero e proprio elenco di cattivi pagatori, vi sono delle società che forniscono informazioni di natura creditizia a banche e finanziarie che possono poi usarle per capire se è sicuro o meno erogare un determinato finanziamento.

Posso controllare se risulto come cattivo pagatore?

Ogni debitore può liberamente accedere ai propri dati registrati nelle SIC , ad esempio richiedendo una visura Crif per quel che riguarda i dati contenuti in Crif/Eurisc.

È possibile scaricare il modulo Crif per la richiesta dati a questo link: https://www.modulorichiesta.crif.com/

Cosa significa essere segnalato al CRIF?

La segnalazione al CRIF o a qualsiasi altro registro di referenze creditizie è obbligatorio. Nel senso che quando chiedi un prestito vieni automaticamente segnalato, a prescindere da come ti sei comportato. Poi, in base a come ti muovi, ricevi delle referenze.

Se gestisci la restituzione con continui ritardi, scatta la segnalazione come cattivo pagatore. Che non rappresenta un’operazione legata a un ritardo di pochi giorni o per una cifra irrisoria. Questo passaggio è definito anche dalla Banca d’Italia:

“Il ritardo nei pagamenti non è una condizione sufficiente per la segnalazione: per questa classificazione, l’intermediario deve tenere conto della situazione finanziaria complessiva del cliente”.

Non bisogna dimenticare che tutti hanno diritto a una serie di tutele. In primo luogo c’è l’obbligo di riservatezza, nessuno può indagare sullo stato dell’individuo.

Solo intermediari e istituti finanziari possono consultare i registri per decidere se e come elargire prestiti o mutui. C’è anche l’obbligo di verifica accurata e l’aggiornamento dei dati per valutare la condizione della persona segnalata.

Cosa succede se risulto cattivo pagatore?

Nella maggior parte dei casi sarà possibile continuare ad avere un conto corrente anche se sarà comunque a discrezione della banca concederne o meno l’apertura. Mentre è molto difficile che vi vengano concessi nuove carte di pagamento o prestiti. Solo in caso di segnalazioni lievi (come ad esempio una o due rate in ritardo), si potrebbe verificare che l’apertura di credito avvenga, ma ad un tasso più alto.

Come essere cancellato dalla lista CRIF

La cancellazione dei dati che risultano sui registri del Crif non avviene su richiesta. La prima cosa da fare, quindi, è rivolgersi direttamente alla banca o all’istituto di credito. Il Crif, infatti, prima di cancellare un nome dall’elenco dei cattivi pagatori, controlla con l’istituto di credito che tutte le posizioni creditizie siano in regola.

tempi di cancellazione del Crif, infine, possono essere lunghi: da un minimo di 30 giorni a un massimo che può variare in base alla specifica situazione creditizia.

Nello specifico, i dati relativi al mancato pagamento di una o più rate, rimangono visibili nei Sistemi di Informazioni Creditizie per:

– 12 mesi per ritardi nel pagamento di 1 o 2 rate;

– 24 mesi per ritardi nel pagamento di 3 o più rate;

– 36 mesi in caso di prestiti non rimborsati o con morosità gravi.

È importante sapere che non è possibile cancellare i dati se sono corretti, ovvero se corrispondono alla realtà. Si verificano però con una certa frequenza errori di segnalazione Crif da parte delle banche che per diversi motivi non aggiornano i dati o li comunicano errati. In questi casi è diritto nel debitore vedersi cancellare i dati errati in Crif con una semplice richiesta.

Come ottenere un prestito se dovessi risultare cattivo pagatore

Grazie ad Aliante Money e alla Cessione del Quinto è possibile richiedere un finanziamento anche se si è protestati o cattivi pagatori!
Con la Cessione del Quinto l’istituto finanziario fa riferimento all’ente pensionistico o al datore di lavoro per ottenere la rata, così non ci sono problemi e puoi incassare il finanziamento anche se risulti ancora cattivo pagatore.

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