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Cessione del quinto e pignoramento di piu' creditori

Cessione del quinto e pignoramento di piu' creditori

17/Agosto/18

Cessione del quinto e pignoramento di più creditori

Con la cessione del quinto è possibile accedere a prestiti economici e sicuri. Sul comparatore online di cessione del quinto di Aliante Money è facile confrontare i migliori preventivi di cessione del quinto online, risparmiando tempo e denaro grazie alla digitalizzazione del processo. Parlando di cessione del quinto, si sente spesso parlare di coesistenza tra cessione del quinto e pignoramento. Continuiamo i nostri approfondimenti sull’argomento: dopo aver analizzato le coesistenze di cessione del quinto dello stipendio e pignoramenti e cessione del quinto dello stipendio con trattenute coatte oppure di cessioni del quinto volontarie richieste durante un pignoramento e viceversa; vediamo i casi in cui la cessione volontaria può coesistere con un pignoramento del quinto dello stipendio da parte di più creditori. Prima di tutto ricordiamo la differenza tra cessione volontaria e pignoramento del quinto. La cessione volontaria del quinto è la facoltà di un consumatore di ottenere un prestito da rimborsare tramite trattenuta mensile mai superiore a un quinto dello stipendio netto percepito, mentre il pignoramento segue ad una procedura di legge chiamata esecuzione forzata o pignoramento presso terzi. La cessione obbligata può avvenire in seguito a debiti non pagati e anche in questo caso è pari a un quinto dello stipendio.
 




Cessione del quinto e pignoramento con più creditori: i due scenari

Nel caso in cui un consumatore abbia richiesto una cessione volontaria del quinto e sia sopraggiunto un pignoramento del quinto da parte di più debitori bisogna distinguere prima di tutto tra due possibili scenari, che riguardano le motivazioni del debito. Infatti se le motivazioni del debito dovessero essere differenti, è possibile che un consumatore subisca anche più di un pignoramento sullo stipendio. Più creditori dunque possono rivalersi sullo stipendio del debitore, senza mai superare la metà dello stipendio netto percepito che deve essere lasciato per legge al consumatore per garantirgli la sussistenza. Nel caso in cui le motivazioni siano uguali, invece, il debitore pagherà prima un creditore, poi un altro ancora e via discorrendo. In questa circostanza non si verificherà mai più di un pignoramento alla volta. In entrambi i casi analizzati il pignoramento non può superare la metà dello stipendio netto percepito, anche se c’è una cessione del quinto volontaria in corso. Dunque con una cessione in corso di 300 euro, su uno stipendio netto di 1500 euro, la cui metà è 750 euro, potranno essere al massimo pignorati 450 euro, anche se a rivalersi sul debitore sono più creditori. L’importante è che cessione del quinto e pignoramento non superino mai il 50% dello stipendio netto percepito.
 

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