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Mediazione Creditizia, cos'e' la fase istruttoria

Mediazione Creditizia, cos'e' la fase istruttoria

29/Maggio/18

Mediazione creditizia, cos'è la fase istruttoria

Per richiedere un prestito con cessione del quinto, il consumatore alla ricerca di liquidità deve portare alla banca, alla finanziaria o alla società di mediazione creditizia una serie di documenti, sia fiscali che reddituali, affinchè venga inquadrato dall’istituto erogante dal punto di vista lavorativo e per valutare il suo stato di salute finanziario.

Tutte queste informazioni, per quanto riguarda i finanziamenti ai privati, vengono spesso raccolte dalle società di mediazione creditizia, gli operatori del credito che mettono in contatto banche, istituti di credito e intermediari finanziari con la potenziale clientela interessata ad accedere a prodotti finanziari come la cessione del quinto. Questo lavoro è definito di istruttoria, fase che comprende tutte le valutazioni del merito creditizio del cliente ed è tra le più importanti nella richiesta di un prestito.

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Mediazione creditizia, cosa si valuta nella fase istruttoria

In questo momento si valuta il tasso di insolvenza del cliente stesso, con l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni possibili sul profilo economico e finanziario del soggetto interessato. Viene dunque fatto un check-up completo dello stesso, con la raccolta dei dati anagrafici, della tipologia d’impiego, della stessa affidabilità creditizia: queste sono le tre macro-aree valutate.

Una società di mediazione creditizia, nella fase istruttoria, valuta molti elementi: il credit score, un punteggio di affidabilità creditizia del consumatore, il controllo della banca dati del CRIF (la Centrale Rischi Finanziari), delle banche dati pubbliche, dei dati anagrafici del consumatore e la fattibilità del finanziamento in base alla policy aziendale dell’istituto bancario o finanziario. Sarà fondamentale il calcolo del rapporto rata-reddito, fattore importante per l’istituto erogante: la richiesta del consumatore non deve essere sproporzionata rispetto al reddito netto percepito.

In conclusione, per valutare il rischio della pratica di finanziamento, gli operatori del credito e le società di mediazione creditizia valutano tutti i fattori sopracitati di un soggetto. Nella fase istruttoria viene valutata la capacità di un soggetto di rimborsare la somma prestata al creditore e si valuta in base alla situazione debitoria del consumatore oppure alla presenza di ritardi nei pagamenti. Nel caso in cui il merito creditizio sia basso, la Banca o Istituto Finanziario può addebitare un aumento del costo del finanziamento o anche rifiutarlo.

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