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Modulo Crif, come si verifica l'affidabilita' creditizia

Modulo Crif, come si verifica l'affidabilita' creditizia

21/Maggio/18

Modulo Crif, come si verifica l'affidabilità creditizia

Conoscere il proprio merito creditizio è un'operazione possibile a tutti. Tramite la compilazione del modulo Crif qualsiasi soggetto che vuole chiedere un prestito, un finanziamento, un mutuo, una cessione del quinto o qualsiasi prodotto finanziario, può venire a conoscenza della propria situazione creditizia e del proprio credit scoring. Banche dati come Ctc, Experian ed Eurisc, quest'ultima gestita da Crif, la Centrale dei Rischi Finanziari con sede a Bologna, sono in possesso di una serie di informazioni che condividono con le banche. I dati vengono raccolti quando si richiede un finanziamento e gli stessi servono a valutare eventuali probabilità d'insolvenza del cliente, che derivano dal merito creditizio.

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Merito creditizio, la definizione e il lavoro delle banche

Per comprendere la definizione di merito creditizio bisogna partire da un assunto: gli istituti di credito per lavoro “vendono” i loro soldi. Quando un consumatore richiede un finanziamento, la banca o l’istituto finanziario definiscono l’affidabilità economica del soggetto interessato. Gli uffici incaricati, attraverso una serie di valutazioni, costruiscono un profilo economico-finanziario del soggetto e gli assegnano un rating per valutare l’eventuale insolvibilità dello stesso.

A differenza di qualsiasi categoria di commerciante, la banca non vende semplicemente un prodotto, ma presta soldi e in cambio chiede un tasso d’interesse come "sovrapprezzo" per il prestito. La persona fisica o l’imprenditore che ricevono il denaro in prestito devono restituirlo a rate, con un piano d’ammortamento del debito che comprende la quota prestata, il tasso di interesse, eventuali spese accessorie collegate al prestito, tutte voci comprese nel TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale.

La banca, quando deve concedere un prestito, si pone alcune domande, la cui risposta si trova nel sistema di valutazione del cliente. Più sarà alto il rating bancario, che si calcola attraverso parametri economici, finanziari e patrimoniali, più il richiedente (persona fisica o giuridica) sarà affidabile e viceversa. In base a questi calcoli, il sistema bancario valuta se affidare la propria liquidità al soggetto interessato al prestito, con una valutazione del profilo di rischio connesso.

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Modulo Crif, come si ottiene

Un soggetto inserito nelle banche dati Crif, in qualsiasi momento può richiedere, tramite la compilazione del modello Crif la propria situazione creditizia. Al fianco della compilazione dei moduli Crif deve essere allegata una fotocopia del documento d'identità e una del codice fiscale. Dopo aver interrogato le proprie banche dati, i servizi Crif invieranno i dati entro due settimane. La richiesta può essere inoltrata online via mail, a mezzo postale o a mezzo fax.

Crif e cessione del quinto, i vantaggi


Se si hanno segnalazioni in Crif, sarà molto difficile accedere a determinate tipologie di prestiti, come ad esempio i prestiti personali. La cessione del quinto dello stipendio o pensione, rispetto agli altri prestiti, necessita di meno garanzie da presentare all’istituto di credito per la natura stessa del finanziamento: i rischi d’insolvenza sono infatti minori poiché è il datore di lavoro ad effettuare la trattenuta sulla busta paga del dipendente o l’ente pensionistico a trattenere un quinto della pensione dal cedolino del pensionato. La valutazione del merito creditizio è richiesta per i prestiti con cessione del quinto, per evitare il rischio di sovraindebitamento, ma con questa tipologia di finanziamento non si rischia la segnalazione nelle banche dati Crif.

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